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Dove mi curo

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In questa patologia l’approccio chirurgico riveste un ruolo fondamentale sia ai fini diagnostici che sia ai fini terapeutici, consentendo la rimozione e l’accurata valutazione dell’estensione anatomica della malattia.

Una corretta gestione chirurgica della paziente con tumore maligno dell’ovaio garantisce una migliore sopravvivenza, considerato che l’atto chirurgico è oggi un fattore determinante per la prognosi di questa patologia. Recentemente dati di letteratura hanno mostrato una elevata correlazione tra volumi di attività chirurgica per tumore ovarico delle strutture ed esiti clinici.

Infatti le pazienti affette da carcinoma ovarico trattate in Centri ad alto volume presentano le sopravvivenze migliori.

Vari studi hanno evidenziato che il residuo tumorale post-chirurgico rappresenta uno dei fattori prognostici principali, per cui la resezione completa di tutta la malattia visibile,  hanno dimostrato un aumento della sopravvivenza  nelle pazienti con carcinoma ovarico operate in centri di riferimento.

Poche regioni italiane hanno affrontato ed elaborato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il tumore ovarico, che comprenda e definisca la logica dei Centri di Riferimento, dove vengono indicate le caratteristiche di centri ai vari livelli.

Ad esempio, nel PDTA della Regione Emilia Romagna sono indicati i requisiti di un centro di secondo livello:

Chirurgo ginecologo dotato di competenze di chirurgia laparotomica avanzata (chirurgia intestinale, chirurgia urologica, gestione delle principali complicanze, ecc.) con particolare riferimento al trattamento della neoplasia ovarica (chirurgia del peritoneo);

  • Due operatori chirurghi con attività dedicata almeno all’50% dell’intero tempo lavorativo;
  • Gestione multidisciplinare dei casi;
  • Radiologo esperto con competenze nell’esecuzione di indagini radiologiche di II livello (es. RM);
  • Anatomo-patologo con competenze specifiche in oncologia ginecologica (gineco-patologo).

Il CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE (CENTRO DI III LIVELLO) 

rappresentato dal Policlinico di S.Orsola a Bologna (Prof. Pierandrea DeIaco) prevede l’invio al centro di riferimento regionale di tutti i  casi considerati inoperabili, i portatori di recidiva platino sensibile, le patologie ovariche rare che devono essere sottoposte a discussione durante il meeting multidisciplinare.

Il centro di riferimento regionale garantisce il follow-up dei casi complessi.

Il volume dei casi trattati fa quindi la differenza così come la presenza di requisiti tecnici specifici per la patologia.

I centri di cura in Italia per il Tumore dell’ovaio (con almeno 10 casi trattati anno)  sono sono stati  rilevati dal Programma Nazionale Esiti – PNE, gestito da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, per conto del Ministero della Salute, è uno strumento di valutazione della qualità ed efficacia delle cure, messo a disposizione delle Regioni, delle aziende e dei professionisti per il miglioramento continuo del nostro SSN.

Gli indicatori utilizzati per analizzare gli esiti delle cure sono validati scientificamente a livello internazionale e i risultati ottenuti hanno come obiettivo:

  • la valutazione degli esiti di cura dei singoli ospedali o servizi per il miglioramento delle performance attraverso il confronto e la condivisone di buone pratiche;
  • il miglioramento dell’equità nell’accesso alle cure, favorendo l’analisi comparativa dell’offerta delle singole Regioni/ASL;
  • la trasparenza, con la diffusione di informazioni dedicate al cittadino chiare e scientificamente validate;
  • la verifica della qualità dei dati, attraverso audit interno ed esterno.

Vi vogliamo inoltre segnalare in Italia i Centri che hanno ottenuto la certificazione Europea ESGO (Società Europea di Ginecologia Oncologica).

La certificazione ESGO per la chirurgia avanzata del carcinoma ovarico è un attestato di merito attribuito alle strutture ospedaliere che possono offrire alle pazienti le qualità necessarie per raggiungere livelli ottimali di cure chirurgiche

La certificazione si basa sull’aderenza a  10 indicatori di qualità con un sistema di valutazione a punteggio progetto e validato da esperti internazionali.

Per saperne di più cliccare qui Sito ESGO

Per visualizzare i Centri Italiani certificati cliccare qui Centri Italiani Certificati ESGO

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