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Microbiota intestinale e terapia del carcinoma ovarico

Che cos’è il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale rappresenta l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestino. Svolge numerose funzioni, fra cui quelle di difesa immunitaria e digestione con un ruolo importante nel mantenimento dello stato di salute e benessere psicofisico dell’uomo ed è differente per ciascun individuo.

In generale è preferibile avere un’alta diversità del microbiota, cioè la presenza di molte specie microbiche diverse nella stessa persona, il che assicura funzionalità, stabilità e resilienza. La sua alterazione è nota come disbiosi

Il ruolo del microbiota nelle malattie

Sono molti i ricercatori che stanno studiando il ruolo del microbiota nelle malattie e come intervenire a scopo preventivo o curativo. Le conoscenze sono però ancora limitate. Alcuni studi hanno messo in luce gli effetti positivi o negativi di determinati microrganismi. Teoricamente, arricchendo il microbiota intestinale di batteri «buoni» a scapito dei batteri «cattivi», si promuove un buono stato di salute. Tuttavia, non può esistere un microbiota ideale uguale per tutti: i geni e le caratteristiche individuali hanno un ruolo determinante. 

Come influiscono le terapie per il carcinoma ovarico sul microbiota

Come influiscono le terapie per il carcinoma ovarico sul microbiota? Il carcinoma ovarico come tutti sanno è una patologia grave che richiede importanti cure come la chirurgia e la chemioterapia. Queste cure possono modificare la composizione del microbiota e influenzare la risposta alle terapie. Partendo da questi presupposti si è pensato di studiare il microbiota intestinale nelle donne con carcinoma ovarico diffuso all’interno del peritoneo. 

Lo studio del microbiota intestinale nelle donne con carcinoma ovarico

L’IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna e l’Università di Bologna hanno promosso lo studio del microbiota intestinale nelle donne con carcinoma ovarico. Le strutture coinvolte sono: la Ginecologia Oncologica De Iaco (Prof. Pierandrea De Iaco, Dott.ssa Myriam Perrone), il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) (Prof.ssa Patrizia Brigidi, Dott.ssa Federica D’Amico, Dott.ssa Sara Coluccelli, Dott.ssa Monica Barone, Dott. Marco Fabbrini) e il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FABIT) (Dott.ssa Silvia Turroni, Dott. Simone Rampelli, Dott.ssa Gloria Ravegnini).

Questa ricerca ha analizzato il microbiota intestinale di pazienti con carcinoma ovarico epiteliale alla diagnosi e durante i trattamenti medici e chirurgici con le più avanzate tecnologie molecolari di sequenziamento. I campioni sono stati analizzati all’interno dei laboratori del FABIT. Il progetto è stato finanziato da Loto Onlus

I risultati

La valutazione dei risultati in pazienti con carcinoma ovarico non ancora sottoposte a terapie ha mostrato che il profilo del microbiota alla diagnosi è alterato rispetto a quello di soggetti sani. Tale profilo è risultato severamente influenzato dalle terapie, in particolar modo quelle mediche. È stata riscontrata una perdita di caratteristiche tipicamente associate allo stato di salute, come diversità e abbondanza di microrganismi benefici. 

Lo studio ha identificato delle peculiari caratteristiche del microbiota associate allandamento della malattia. Le donne che mostravano mancata risposta alle terapie avevano una maggiore riduzione della diversità e una maggiore instabilità del microbiota. Si è riscontrata, inoltre, una maggiore perdita di microrganismi associati alla salute e un aumento delle proporzioni di batteri produttori di lattato (ad esempio appartenenti alla famiglia Coriobacteriaceae). 

Il microbiota delle pazienti che rispondevano alle terapie è apparso invece complessivamente più diversificato e stabile, e arricchito in microrganismi utilizzatori di lattato (appartenenti alla famiglia Veillonellaceae). 

Tirando le somme, quindi…

Questi dati suggeriscono un coinvolgimento del microbiota e dei suoi metaboliti, specialmente il lattato, nella risposta delle pazienti alla terapia. La dinamica del microbiota intestinale durante la chemioterapia nelle pazienti con cancro ovarico epiteliale è correlata dunque all’esito terapeutico.

Questo studio rappresenta il primo ad avere analizzato in maniera prospettica questa problematica e potrà in futuro rappresentare un punto di partenza per implementare le terapie a disposizione. 

Autrice: Dott.ssa Myriam Perrone, Ginecologia Oncologica Policlinico Sant’Orsola

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